Archivio | Maggio, 2013

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31 Mag

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Introduzione – il lettore forte e l’editore

31 Mag

I social book network e le piattaforme di social reading sono strumenti che possono andare incontro alle esigenze di due soggetti principali:

  • Il lettore forte “digitalizzato”: per lettore forte si intende, solitamente, colui che legge almeno dodici libri all’anno. Egli ha una maggiore probabilità rispetto ad un lettore debole o saltuario di essere un vero appassionato alla lettura, di considerarla un veicolo fondamentale di approfondimento o di intrattenimento per il proprio tempo libero. Una simile figura, sempre se “digitalizzata”, ovvero se in possesso delle sufficienti conoscenze per navigare in Rete, può essere interessata a sperimentare le nuove forme di condivisione della lettura offerte dallo sviluppo di Internet.
  • L’editore: nell’attuale contesto di “crisi della lettura” dove, generalizzando molto, si trascorre sempre più tempo online e sempre meno immersi nei libri, l’editore lungimirante deve monitorare e capire come sfruttare a proprio favore le nuove tecnologie e, soprattutto, il passaparola che può assumere dimensioni macroscopiche grazie alla Rete. Per questa figura, è fondamentale studiare l’evoluzione dei gusti della domanda e scoprire nuove modalità per pubblicizzare le proprie pubblicazioni.

English version

Introduction – strong readers and publishers

Social book networks and social reading sites are instruments particularly useful for two main characters:

  • Strong readers with digital knowledge: a strong reader is generally someone who read at least twelve books per year. He is most likely a true lover of reading and he can consider it a primary mean to study or to spend his spare time. If this kind of reader know enough about the Internet and its rules, he may be interested in trying the new forms of sharing the reading offered by the growth of Internet.
  • Publishers: nowadays there is a “crisis of the reading”: generalizing a lot, people spend more and more time online and always less reading a book. In this context, a forward-looking publisher has to monitor and understand how to use in his favor new technologies and the potentially huge word of mouth. For this character, studying the changing tastes of the audience is a primary need, such as discovering new way to advertise his books.

Introduzione – editoria e strumenti social

30 Mag

Come si colloca l’editoria libraria nel panorama descritto dal precedente post? Il libro coinvolge i suoi fruitori più profondamente rispetto ad altri prodotti, in quanto non è semplicemente un oggetto da comprare per un utilizzo pratico e specifico, ma un veicolo culturale che permette di vivere storie, di immedesimarsi nei personaggi, di informarsi e approfondire qualsiasi materia. In origine, le grandi narrazioni avvenivano oralmente tramite la poesia epica, ma nel corso dei secoli la lettura ha assunto la fisionomia di un momento privato, personale, di raccoglimento interiore. Ciò non toglie, però, il desiderio di condividere quello che si è letto: consigliando o meno un titolo, prestando un volume, citando una frase, creando un passaparola in merito.

Internet non ha fatto altro che incrementare ed evolvere questo fenomeno di word of mouth, tramite due vie specifiche che saranno nostro oggetto di analisi:

  • I social book network: social network tematici dedicati ai libri. Raccolgono lettori forti che desiderano entrare in contatto con altri lettori per condividere esperienze di lettura, recensioni, suggerimenti per successive letture e via dicendo. Si distinguono dai social network generalisti, che non hanno un tema o scopo preciso a parte quello di far ‘socializzare’ gli iscritti;
  • Le piattaforme di social reading: la lettura stessa diventa un gesto partecipato. I testi vengono commentati, sottolineati, accompagnati da note, e condivisi già evidenziati ed annotati.

Lo scopo del presente lavoro sarà verificare l’evoluzione delle tipologie appena elencate, attraverso l’analisi del funzionamento dei singoli siti più conosciuti dagli utenti. Si ritiene, infatti, che sia utile dare una panoramica del fenomeno, in modo tale da rendere chiara la differenza tra social book network e social reading, mettendo in luce possibili ibridazioni.

English version 

Introduction – publishing system and social means

What about the publishing system in relation to the last post? Books, more than other products,  involve their users very deeply, because they are not objects to buy for practical and specific needs, rather cultural instruments that allow us to live stories,  identify ourselves in characters, inform and investigate any subjects. Originally, grand narratives were passed orally by the epics, but during the centuries reading became a private, personal moment of interior recollection. People, however, need to share what they have read: suggesting or not a book, lending a volume, quoting or creating a word of mouth.

Internet didn’t anything more than increasing and evolved this word of mouth in two ways that we will analyze:

  • Social book networks: they are social networks about books. They attract strong readers who want to know other readers to share one’s experiences, reviews, suggestions for next readings, etc. They are different from generalist social networks that haven’t specific goals: they only want to let their users ‘socialize’.
  • Social reading platforms: reading itself becomes a moment to share. Texts are commented, highlighted, accompanied by notes and shared already highlighted and annotated.

This work’s purpose is to verify the evolution of these categories, analyzing the functionalities of the most common sites. In doing that, I will keep an overview of the phenomenon, making clear the differences between social book network and social reading and to present possible hybridizations.

Introduzione – nascita dei social network

28 Mag

Da sempre i sociologi studiano il funzionamento delle reti sociali, ovvero di gruppi di persone connesse tra loro attraverso legami di diversa natura. Con l’arrivo di Internet le possibilità di interazione e di contatto si sono ampliate a dismisura, consentendo a chiunque possieda una connessione di ritrovare amicizie e di costruirne di nuove in pochi click.

Una delle prime esperienze che ha permesso la nascita dei moderni social network è stata condotta nel 1967 dall’Università di Harvard con il nome di A small world experiment. Per vedere la vera esplosione del fenomeno, però, bisogna aspettare i primi anni 2000, quando nascono MySpace, Facebook e servizi collaborativi come Wikipedia. Più che ripercorrere le tappe dell’evoluzione storica, ciò che interessa maggiormente è evidenziare un trend, già espresso efficacemente da Marco Massarotto in Social Network. Costruire e comunicare identità in rete:

La modalità tipica di interazione online da social network (profilo, amicizia, messaggio, status, commento e così via) si sta affermando come lo standard de facto con cui le persone sono abituate a interagire, e si aspetteranno di trovarlo sui siti di giornale, di commerce, delle aziende. L’eredità del Web 2.0 potrebbe essere una piattaforma globale di comunicazione caratterizzata dalle dinamiche di interazione tipiche dei blog e dei social network: tempo reale, partecipazione di massa, condivisione, stile personale e pronto all’update.

English version

Introduction – origin of social networks

Since ever sociologists analyze social networks’ functionalities: they study groups of people linked together in different ways and for different reasons. Possibilities of contact and interaction increased dramatically with the birth of Internet, allowing everybody to reconnect with old friends or to find new ones through a few clicks.

One of the first experiences that led to the origin of modern social networks was A small word experiment, a research conducted by Harvard University in 1967. The real explosion of the phenomenon, however, took place only in the first 2000s, when MySpace, Facebook and other collaborative sites such as Wikipedia were founded. Rather than retrace the historical steps, I am interested in emphasizing a trend, well expressed in Marco Massarotto’s Social Network. Costruire e comunicare identità in rete:

The typical online interaction we find in social networks (profile, friendship, message, status, comments etc.) is emerging as the prevailing model used by people to connect each other, so that they now expect to find the same approach in newspapers’ sites, in e-commerce’s sites, in business’ sites. The Web 2.0’s heritage could be a global communication platform characterized by typical blog and social network interaction dynamics: real time, mass participation, sharing, personal and frequently updated style.